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Oggi è il 24/03/2019
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Il bilancio del Delegato del CONI Point

La Delfa: «A Catania sono 80.000 gli agonisti e 400.000 i non agonisti e ben 1.500 le società»

Il 2014 è andata in archivio e c'è già alle porte la nuova stagione sportiva, l'occasione buona per il Coni Catania diretto dal dott. Genni La Delfa per fare una disamina. «Lo sport in Sicilia - ha fatto il suo esordio il dott. La Delfa che è anche presidente della Federmedicisportivi Sicilia - attraversa da anni un periodo difficile che rischia d! i danneggiare irreversibilmente tutto il movimento in una società moderna dettata sempre di più dalla pratica costante dell'attività motoria, quale indiscusso veicolo di salute e socializzazione contro la crescente sedentarietà, iperalimentazione e solitudine dei paesi industrializzati e i giovani (e non solo) sono sempre più dediti all'uso della macchina, ai cibi ipercalorici ed alcoolici così come all'abuso nocivo di televisione, computer, tablet e telefonini che ti costringono a vivere in poltrona. Tutti elementi collegati al fenomeno della "dispersione sportiva" che è l'esatto contrario di un corretto stile di vita e del wellness con semplici regole che regalano vigore e comunione». «Attività sportiva agonistica e attività motorie ludico-ricreative - continua il dott. La Delfa - hanno in comune i benefici fisiologici derivati da una pratica costante, graduale e consapevole. Diverso ovviamente il luogo di svolgimento ed anche i numeri sono diversi e nella n! ostra regione circa 220.00 sono gli atleti agonisti (a fronte ! di 4600 società) mentre più di un milione e mezzo sono gli altri ed a Catania si stima che 80.000 sono gli agonisti (a fronte di 1500 società) e 400.000 per la pratica non agonistica. Queste cifre sembrerebbero alte ma non devono indurci ad errore, se rapportate infatti alla nostra popolazione». «Secondo gli ultimi dati Istat del Coni 2014 - spiega meglio il dott. La Delfa - la percentuale totale di chi è fisicamente attivo in Sicilia è scesa negli ultimi anni dal 52% al 41%, ben al di sotto della media nazionale che è il 58 % e il 70% delle regioni del nord. E vero che da noi mancano gli impianti sportivi, spesso obsoleti ed inagibili, ma è anche vero che manca la cultura sportiva e del movimento, supportata solo da Coni, federazioni sportive, enti di promozione, associazioni benemerite e discipline associate ed un po' dalla scuola e dalle famiglie che spesso subiscono l'iper-interesse informatico dei figli e a volte vivono i loro continui abbandoni precoci, forse stan! chi di aver iniziato troppo piccoli uno sport.. A Catania se da un lato assistiamo a questi fenomeni, dall'altro per fortuna non diminuiscono gli atleti e le società di vertice che continuano a regalare titoli nazionali ed internazionali e voglio ricordare che la nostra città è al primo posto in Sicilia per numero di scudetti: ben 39 dei 65 totali. Ritengo che con le risorse ed i mezzi delle altre provincie del nord, Catania sarebbe ai primi posti addirittura d'Europa. A Catania manca quindi un adeguata offerta di impianti sportivi idonei e moderni e siamo fermi a 20 anni fa, Universiadi del ‘97, ristrutturazione e costruzione non riuscendo neanche a migliorare i servizi degli impianti esistenti né a rendere operativi quelli chiusi (PalaNesima, Cittadella di Camporotondo, Velodromo di Paternò, Piscina e pista atletica di Giarre e tanti campi di calcio in tutta la provincia). La soluzione ovvia è quella di incrementare e favorire l'affidamento in convenzione a società o Fede! razioni così come sembra si stia muovendo il Comune di Catania e sono l! odevoli anche le iniziative dei comuni di San Giovanni la Punta, Nicolosi e Paternò che intende seriamente realizzare un Centro per la preparazione olimpica. «Il Coni Point di Catania - conclude il dott. La Delfa - cerca di dare il massimo per supportare tutto il movimento sportivo in rispetto dei propri compiti istituzionali e tante le attività proposte e realizzate per incrementare, promuovere e divulgare l'attività fisica, svolta a scopo preventivo-terapeutico dal progetto «Sport di classe», al progetto «Ever-green» per anziani ed il progetto «Lo sport adotta una scuola» con coinvolgimento di 10 discipline sportive che si gemellano con 10 scuole del comune di Catania».

La Sicilia - Lorenzo Magrì